[19/1/2007] - Anziani: più aiuti, più qualità

Più aiuti, più scelta, più qualità. Questi, nel concreto, i vantaggi del nuovo sistema con cui viene gestito il servizio di assistenza domiciliare per anziani e disabili, entrato in vigore in questi giorni a Seveso e da aprile in tutti i Comuni del Distretto socio-sanitario di Seregno. Si tratta di una sperimentazione della durata di due anni che però va nella direzione di un miglioramento dell´offerta e una maggiore risposta alle crescenti esigenze dei cittadini.

Il Comune di Seveso ha stanziato per questo progetto 138.300 euro, ovvero la stessa cifra che negli anni passati veniva investita nell´appalto di gestione del servizio alla cooperativa. Con una differenza: che oggi gli stanziamenti potranno essere gestiti con maggiore elasticità e l´ottimizzazione delle risorse consentirà un maggiore aiuto in termini reali.

Viene introdotto, infatti, il sistema di "voucherizzazione", ovvero di erogazione di buoni servizio a cui anziani e disabili potranno accedere a seguito di un progetto avviato con le assistenti sociali del Comune. La determinazione del valore del voucher - che può andare dal 100% del costo del servizio (17 euro l´ora) a un minimo di 4,25 euro - si basa sull´Indicatore della situazione economica equivalente (Isee). Oltre i 19.000 euro patrimoniali non sono previsti buoni, cioè l´utente sosterrà per intero la spesa.

"In questo modo - afferma Marzio Marzorati, assessore alla Famiglia e solidarietà sociale - il Comune sostiene effettivamente chi ha più bisogno, potendo ampliare la lista delle persone da aiutare. L´obiettivo dell´Ente rimane invariato, ovvero permettere all´anziano o il disabile di rimanere nella sua casa. E poi prima, oltre i vincoli dell´appalto nessuno altro poteva essere aiutato. Oggi, invece, anche chi non ha difficoltà economiche ma vuole ugualmente appoggiarsi alla professionalità delle nostre assistenti sociali e delle cooperative accreditate, può farlo chiedendo ai Servizi Sociali un colloquio e la predisposizione di un progetto gratuiti".

C´è, inoltre, un´altra novità importante: il servizio non viene più svolto da un unico soggetto appaltante, perché i Comuni del Distretto socio-sanitario di Seregno (Barlassina, Giussano, Lentate sul Seveso, Seregno e Seveso) hanno agito in rete e, attraverso un bando della durata di due anni, hanno accreditato cinque società ammesse a svolgere il servizio sul territorio al prezzo calmierato di 17 euro all´ora.

Da qui evidenti vantaggi: la possibilità di scelta aumenta la qualità del servizio. "Le cooperative sono costrette a mantenere uno standard molto alto di efficienza - conferma Marzorati - perché in regimi di concorrenza non è possibile sedersi. Da oggi sarà il cittadino che sceglie a chi rivolgersi e non subisce passivamente il servizio. Inoltre il patto di accreditamento formulato dal Distretto prevede dei criteri rigidi in mancanza dei quali le ditte non potranno continuare ad operare".

Nel 2006 a Seveso erano 40 le persone assistite a domicilio, per un totale di 7000 ore di lavoro da parte degli assistenti sociali. La previsione - e l´obiettivo posto dal Distretto e dall´amministrazione - è di aumentare, insieme alla qualità, anche il grado di presenza e di riscontro nella società.

Silvia Galimberti