[24/1/2007] - Multe: 35% in più

Automobilisti un po´ indisciplinati negli ultimi dodici mesi: stando al bilancio dell´attività 2006 diffuso dal comando della polizia locale, le sanzioni sono aumentate del 35%. In totale ben 5724 contro le 4493 dell´anno precedente.

Un aumento consistente che è dovuto soprattutto al rilevamento delle infrazioni semaforiche in via Garibaldi all´incrocio con via Cacciatori delle Alpi con fini preventivi. Non a caso le violazioni relative al semaforo rosso risultano ora le più consistenti (38% del totale), mentre negli anni scorsi non erano state rilevate.

Al secondo posto tra le infrazioni figura il superamento dei limiti di velocità (35% del totale delle sanzioni), mentre occupa sempre un posto di rilievo anche il divieto di sosta (21%).

Data la grande importanza attribuita dall´amministrazione comunale alla prevenzione è da considerare positiva l´attività di pattugliamento sul territorio. Leggermente calate le ore in strada, ma la città di Seveso è stata controllata in modo più preciso e continuo: i chilometri percorsi dagli automezzi della polizia locale sono stati 54.721 contro i 45.649 dell´anno precedente.

Buone notizie, infine, per quanto riguarda la sicurezza stradale dei cittadini: sulle strade sevesine sono stati registrati tredici incidenti in meno rispetto al 2005.

"Sono dati che non sorprendono - commenta Marco Meloro, assessore alla Polizia locale - visto il gran lavoro che stiamo facendo sul territorio, soprattutto con un occhio di riguardo nei confronti della prevenzione. Non a caso abbiamo investito molto in questa direzione, decidendo di partire addirittura dalle scuole con i corsi di educazione stradale. Mi spiace per l´aumento delle sanzioni. Da automobilista so che ognuno di noi, quando è colpito, si sente vittima. Da assessore mi auguro che queste nel prossimo anno possano diminuire sensibilmente, magari anche sparire del tutto se fosse possibile. Significherebbe che gli automobilisti hanno imparato a essere più rispettosi del Codice della strada e, alla fin fine, di tutti coloro che vivono il territorio".


Gualfrido Galimberti