[26/1/2007] - Cappiello, una vita all´anagrafe

L´ufficio Servizi demografici perde due pietre miliari in poco tempo. Da un lato, martedì scorso lo storico macchinario in cui era immagazzinato l´archivio cartaceo (vedi foto) è stato smantellato definitivamente: era già stato soppiantato da un più moderno e rapido sistema telematico di archiviazione, in funzione da tempo. Dall´altro, dopo 33 anni al servizio dei cittadini di Seveso, il responsabile dei Servizi demografici Ferdinando Cappiello il primo di aprile andrà in pensione per godersi finalmente il meritato riposo.

Cappiello è in forza ai Servizi demografici dal 1974 e ne è a capo dal 1979: non ha mai cambiato d´ufficio, infatti, come sostiene lui, conosce "vita, morte e miracoli di tutti i sevesini!". Ma come è arrivato qui in Comune? "Sono venuto in Brianza nel 1973 da Gragnano, la mia città (in provincia di Napoli) per fare il falegname, il legnamé - racconta - e ho lavorato in una ditta di mobili a Cogliate. Un giorno il parroco mi chiese in prestito la mia cinquecento per montarci il megafono per la processione e, mentre giravo per le vie della città insieme a lui, vidi l´annuncio in cui cercavano personale avventizio per il comune e così mi presentai". Insomma, un segno del destino che non poteva essere ignorato.

Del resto i tempi cambiano e anche una modernizzazione della burocrazia è necessaria. Da quando Cappiello lavora qui, le pratiche per certi documenti sono cambiate nel corso del tempo. "Ad esempio, prima per il certificato di nascita - spiega Cappiello - a noi arrivava direttamente l´attestato dal Comune dell´ospedale, ora invece sono i genitori stessi che vengono a registrare il figlio".

È emozionante veder passare sotto i propri occhi la testimonianza di piccole vite che iniziano, per poi vederle crescere attraverso i documenti che via via si richiedono all´ufficio, dalla carta d´identità fino alle pubblicazioni di matrimonio. "Sì, è bello poter vedere crescere una persona dalla nascita - afferma Cappiello - e seguirla fino a quando si sposa e ha dei figli. Molti si ricordano di me per la loro pubblicazione di matrimonio, come se li avessi sposati io. Adesso poi ci sono molti più matrimoni civili rispetto a una volta". Di vite ne sono passate davvero tante di qui, in trent´anni: infatti nel 1974 la popolazione di Seveso ammontava a 16.706 abitanti, ora sono 20.610.

In un certo senso l´ufficio anagrafe è l´ufficio per eccellenza di un Comune: secondo Cappiello "è un po´ il biglietto da visita di un Comune perché da qui devono passare tutti i cittadini. Ci occupiamo di tante cose: anagrafe, stato civile, servizio elettorale e di leva".

È anche un punto di vista privilegiato sui cambiamenti della popolazione: la novità più rilevante è senz´altro l´aumento dei cittadini di origine straniera, sensibilmente in aumento dagli anni ´80 in poi. "Per noi è un problema non indifferente perché ogni cittadino straniero che si presenta allo sportello è un caso a parte - spiega Cappiello - dobbiamo documentarci anche sul diritto internazionale perché ogni Paese ha regolamentazioni proprie. Ad esempio, per il Pakistan è difficile registrare gli atti di nascita perché la loro legge consente di attribuire più cognomi". Pur essendo un lavoro di routine, quindi, gli inconvenienti sono all´ordine del giorno.

"Mi mancherà tutto di questo lavoro - dice Cappiello - anche se sono convinto della mia scelta e non ho rimpianti. Sono grato all´amministrazione comunale per la fiducia che ha riposto in me - sottolinea - e spero di averla ripagata con il mio lavoro". Su questo non hanno dubbi, sicuramente, tutti i sevesini che rimpiangeranno una figura ormai diventata di famiglia.


Raffaella Turati