[29/1/2007] - Uno smeraldo verde da oltre 7 milioni

Oltre 3.700 alberi, quasi 5 chilometri di siepi, 32 ettari di verde pubblico (57 compreso il Bosco delle Querce), che corrispondono a circa 24 metri quadrati di verde per ciascun abitante della città. Tutto questo escludendo le aree agricole, quelle forestali o di fortestazione urbana. A questo punto appare evidente che per gestire un patrimonio di simili proporzioni non basta un una squadra di giardinieri. Serve innanzitutto un piano.

Il piano di manutenzione del verde pubblico, redatto dall´agronomo Paolo Lippi per il quinquennio 2007-2011 e presentato al pubblico sabato 27, è lo strumento che ha permesso non solo di censire l´esistente ma soprattutto di pianificare tutti gli interventi di cura, suddividendoli per zona e per tipologia di pianta. Stabilendo sul lungo periodo una ciclicità che consente di amministrare al meglio un variegato ed esteso bene pubblico.

"Prima del 1998 non esisteva nulla di simile - spiega Marzio Marzorati, assessore alla Tutela e sostenibilità del territorio - cioè non sapevamo quanti alberi, quante siepi, insomma quanto verde avesse Seveso. Da qui l´impossibilità di curarlo in maniera adeguata e omogenea, ottimizzando forze e risorse".

"Oggi - continua l´assessore - i parchi e la vegetazione rivestono un ruolo sempre più entrale per il benessere della comunità, quindi richiedono un impegno maggiore, anche in termini finanziari. Un piano del verde come quello adottato dall´amministrazione non è un esercizio didattico ma un indispensabile metodo per programmare appalti pluriennali, ridurre spese di gara e ottenere economia di scala più vantaggiose. In sostanza per gestire al meglio il denaro pubblico, migliorando anche il patrimonio attuale".

La necessità di basarsi su dati numerici è la condizione essenziale per evitare improvvisazioni e consentire agli Enti pubblici una politica di efficienza in un campo altrimenti sfuggente.

"Un piano del verde - conferma l´agronomo Paolo Lippi - serve come supporto per le scelte future: sulla base di uno studio approfondito del territorio, è possibile individuare gli spazi più idonei per la nascita di nuovi parchi e per capire quali tipologie di piante sono più idonee".

Un altro aspetto importante è quello della tutela: il documento di programmazione comprende anche regolamenti per la cura di piante, prati e aiuole, e ciò permette di quantificare economicamente i danni e valorizzare ogni singolo albero. In questo modo è stato stimato sui 7 milioni e 500 mila euro il valore delle aree verdi di Seveso. Non stupisce quindi che, a fronte di questa cifra da capogiro, al Comune la manutenzione costi 420 mila euro per il prossimo biennio (con un aumento del 20% rispetto agli ultimi due anni). A questo stanziamento si sommano i 13.220 euro di costo del piano del verde quinquennale e la consulenza dell´agronomo per 8 mila euro all´anno.

"Sono sicuro che agendo in questo modo lasceremo un segno importante - conclude Marzorati - perché d´ora in vanti le amministrazioni avranno documenti e dati concreti, e soprattutto uno standard elevato di qualità da cui difficilmente si potrà prescindere. È una bella eredità e una garanzia per le generazioni future".

Silvia Galimberti