[11/4/2007] - ´Dalle parole ai fatti´

"Quello di Seveso è un problema a cui occorre dare una risposta. Ma io non sono venuto qui per raccontare favole. E´ il momento di passare dalle chiacchiere ai progetti concreti e realizzabili". L´assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo non ha voluto nascondersi dietro a un dito anzi, con la sua venuta a Seveso il 3 aprile su invito della coalizione politica di maggioranza, ha dimostrato la sua volontà di ascoltare i bisogni della città e di fornire risposte chiare ai molti interrogativi presentati dai cittadini.

Le 36 domande presentate dai sevesini hanno ricevuto tutte un approfondimento: "Il tema della mobilità in Lombardia è critico - ha iniziato Cattaneo - e per risolvere tutti i problemi avremmo bisogno di 25 miliardi di euro. Invece le risorse nella migliore delle ipotesi si fermeranno al 10-15%. In questo contesto, c´è tuttavia l´esigenza, per sopravvivere, di spostare utenti verso i mezzi pubblici, perché altrimenti arriveremmo presto alla paralisi. In questo contesto ragioniamo seriamente su Seveso: l´interramento tecnicamente si può fare, è impossibile negarlo, ma non costa 30 milioni bensì 100 milioni di euro, e non sarà pronto in 3 anni ma in almeno 10. Affermare il contrario sarebbe falso".

Le considerazioni fatte dall´assessore regionale sono di ordine molto pratico e abbracciano un orizzonte di responsabilità necessariamente più vasto: garantire standard di sicurezza sulla linea, migliorare l´efficienza dei trasporti e fare i conti con le risorse disponibili. La Regione, nelle intenzioni manifestate dal suo referente, intende incrementare del 30% il servizio su ferro già a partire dal prossimo anno.

"In un orizzonte temporale che non promette nulla di buono nei prossimi dieci anni, cosa intendiamo fare? Stare fermi? - si è chiesto Cattaneo -. Un progetto per essere soddisfacente, deve essere realistico. In questi anni sono stati spesi ben più di 100 mila euro sull´ipotesi interramento, la letteratura in proposito è già infinita. Ma come si rende praticabile l´opera? Chi mette i soldi? In questo momento la Regione neanche se volesse potrebbe finanziare quest´opera con le sue casse. Inseguendo la chimera e il sogno si rischia solo l´immobilità. Noi invece dobbiamo trovare una soluzione subito, per sollevare questa città da una situazione che rischia di diventare insostenibile, e nello stesso tempo consentire che il servizio ferroviario non sia penalizzato. Per fare ciò occorre eleggere la concretezza e la fattibilità come criteri dominanti".

Su questa strada si muoverà il dialogo istituzionale tra l´amministrazione e gli interlocutori regionali: "Lo sviluppo non è qualcosa che si può rimandare - ha commentato il sindaco Clemente Galbiati -. Senza progresso non andiamo da nessuna parte. Questa amministrazione si assumerà la responsabilità di compiere scelte fondamentali per il futuro della città".