[11/7/2007] - Diossina, l´importanza di non dimenticare

Prevenzione, precauzione, partecipazione. Sono i tre concetti fondamentali da considerare per uno sviluppo sostenibile. Lo hanno espresso a gran voce il sindaco Clemente Galbiati, insieme ai primi cittadini di Meda, Cesano Maderno e Desio in un convegno che si è svolto ieri mattina, 10 luglio, nel trentunesimo anniversario dell´evento diossina.

Nella splendida cornice di villa Tittoni a Desio gli amministratori dei quattro Comuni hanno voluto ripartire dal ricordo di quel giorno drammatico, che ha segnato la storia del nostro territorio, per lanciare un appello e un messaggio di speranza. Insieme a loro, per sottolineare l´importanza di un cammino comune da compiere insieme alle istituzioni, anche l´assessore regionale Massimo Ponzoni e quello provinciale Gigi Ponti.

Il convegno è stato organizzato di comune accordo a Desio, perché il messaggio, a trent´anni di distanza, superato il dramma e le tensioni, deve ora uscire da Seveso. Non a caso, nel corso della giornata, è stato dato ampio risalto all´iniziativa della "Carovana d´Europa", il viaggio che alcuni sevesini compiranno nella parte orientale del continente, per sensibilizzare i nuovi Stati dell´Unione europea riguardo allo sviluppo industriale e alla sostenibiltà.

Se la nostra città ha offerto il suo contributo al convegno portando la testimonianza concreta di ciò che è oggi il Bosco delle Querce, un angolo di paradiso in Seveso dove prima si consumava in modo più atroce il dramma diossina con l´abbattimento delle case nella Zona A, non sono mancate le personalità scientifiche che hanno voluto raccontare i grossi passi in avanti compiuti in trent´anni e la grande collaborazione che i cittadini di Seveso si sono sempre resi disponibili per le ricerche e i monitoraggi.

A margine dell´iniziativa  delle amministrazioni comunali, villa Tittoni ha ospitato un convegno sulla telemedicina: perché lo sviluppo della tecnologia e della ricerca sanitaria possa contribuire a offrire certezze a tutti i cittadini, in caso di eventi negativi, e permetta di evitare un altro dramma umano quale quello vissuto dalla nostra città.


Gualfrido Galimberti