[7/8/2009] - Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo

LA STORIA
L´8 agosto 1956 si è consumata a Martinelle in Belgio una tragedia immane: 262 minatori morti di cui 136 italiani. I minatori italiani avevano cominciato a lasciare l´Italia dieci anni prima in seguito ad un accordo tra il Governo belga e quello italiano: "lavoro in cambio di carbone". L´accordo, tristemente denominato "uomo-carbone", portando nelle miniere belghe braccia italiane, avrebbe garantito alla Patria proprio quel carbone estratto con enorme fatica e sofferenza dagli emigrati. Cittadini che, secondo lo stesso accordo, dovevano avere "un´età ancor giovane (35 anni al massimo) e un buono stato di salute". L´impegno del Governo italiano era quello di inviare almeno 1.000 minatori a settimana nei cinque bacini carboniferi belgi e, per ogni emigrato che andava in Belgio, l´Italia avrebbe ricevuto 200 chili di carbone al giorno.

Perirono i nostri connazionali insieme ad altri uomini sfortunati nel crollo della miniera, segnando, nel dramma, la storia di quanti nel tempo sono stati costretti a lasciare il proprio paese a causa delle condizioni di miseria, a causa della mancanza assoluta di alternative.

L´8 agosto è diventato per decreto del Consiglio dei Ministri del Governo Berlusconi (01.12.2001) la "Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo".

L´Amministrazione Comunale sente il dovere di commemorare tutti i cittadini italiani che hanno fatto grande il nome dell´Italia nel mondo, dando il loro contributo a costo della propria vita nell´ottemperare il così sublime obiettivo di valorizzare la forza lavoro italiana.

Nell´auspicare che i sacrifici sostenuti dai lavoratori italiani, anche a costo della vita, restino nella memoria di tutti e a monito delle generazioni future.