Il Fiume chiama - il materiale

 
Le esondazioni dei torrenti Seveso e Tarò-Certesa e dei corpi idrici minori hanno messo in evidenza la fragilità del territorio e della comunità di fronte agli eventi di piena; ne sono la prova le recenti esondazioni del luglio e del novembre 2014 che hanno provocato un forte impatto emotivo oltre ingenti danni e creato nella popolazione un senso di insicurezza.

 

Questa situazione deriva soprattutto dai cambiamenti climatici in atto e dalla crescente impermeabilizzazione dei suoli.

Alle istituzioni spetta l´attivazione di politiche che affrontino adeguatamente il problema in particolar modo, il finanziamento e l´adozione di misure di mitigazione del rischio idraulico, la realizzazione di interventi di messa in sicurezza degli argini e degli alvei fluviali e l´intervento in situazioni di emergenza.

 

Ma tutte queste misure da sole non bastano per ridurre il rischio a cui la popolazione è sottoposta, è necessario che ogni singolo cittadino sviluppi una capacità di «auto-protezione» e aumenti la sua resilienza.

 

Ciò significa che ciascuno, soprattutto chi vive nelle aree cosiddette "a rischio", dovrebbe imparare come prevenire il rischio idraulico e cosa fare concretamente in caso di emergenza, quali comportamenti corretti adottare per la tutela dei propri beni e delle persone: formare comunità resilienti aumenta la capacità di reazione dei singoli.

 

 Questo è l´obiettivo principale del progetto "Il Fiume chiama" promosso da Agenzia Innova21, Comune di Bovisio Masciago e Fondazione Lombardia per l´Ambiente, co-finanziato da Fondazione Cariplo e sostenuto dai altri sei comuni sull´asta del Certesa/Seveso (di cui fa parte Seveso) in collaborazione con le organizzazioni comunali di Protezione Civile.

 

Qui è possibile trovare il materiale degli incontri che si sono svolti sul nostro territorio (qui per gli incontri organizzati sul territorio).