76° Anniversario della liberazione d′Italia

 

 

L’Amministrazione Comunale, pur con i limiti imposti dalla perdurante emergenza sanitaria, celebrerà comunque l'anniversario della liberazione d'Italia il 25 aprile. Come l’anno scorso non sarà un ricordo partecipato dalla popolazione in presenza, ma l’auspicio è che la cittadinanza di Seveso rinnovi a distanza lo spirito di appartenenza a un’unica comunità, libera e democratica. Oggi come nel 1945 non vediamo tutti il momento di poter riempire le piazze con gioia ed entusiasmo per una ritrovata libertà anche se il nemico è diverso da quello di allora, ma non meno temibile, avendo già ucciso 3 milioni di persone in tutto il pianeta. Sarà una giornata di ricordo di chi nella Seconda guerra mondiale perse la propria vita per i valori di libertà e democrazia, ma anche di chi in questi ultimi 14 mesi ha pagato con il bene più prezioso lo stare in prima linea in questo conflitto atipico del XXI secolo: operatori sanitari, di protezione civile, Forze dell’Ordine, militari, ecclesiastici e volontari. A differenza di un anno fa, possiamo guardare al futuro con più speranza e ottimismo perché ora abbiamo un’arma potente per difenderci e sconfiggere il virus: i vaccini. In attesa di raggiungere un’ampia copertura vaccinale dobbiamo però tenere alta la guardia, perché il nemico è ancora molto presente e attivo nella sua azione di contagio. Anche stavolta è una questione di… resistenza.

 

Domenica 25 aprile, dunque, il vicesindaco David Galli (in quanto il sindaco Luca Allievi è quest’anno impossibilitato a partecipare) e la presidente della sezione locale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Giulia Spada, saranno presenti alle ore 8.30 alla lapide dei Caduti di Baruccana e alle ore 9.50 al Monumento ai Caduti di Seveso per deporre congiuntamente una corona d’alloro e per pronunciare i discorsi celebrativi, che verranno pubblicati sui “social media” del Comune. Tra le due cerimonie, alle ore 9, il prevosto della Comunità Pastorale San Pietro da Verona, don Carlo Pirotta, celebrerà una Messa di suffragio per i Caduti presso la chiesa prepositurale dei Santi Gervaso e Protaso.