Speciale demografia: analisi storica

 
Cinquemila abitanti in più in 35 anni di storia: la città di Seveso è balzata dalla soglia dei quindicimila residenti dei primi anni ´70 fino ai ventimila registrati al 31 dicembre 2005.

Numericamente il dato è poco indicativo: tale aumento, in questo lungo periodo (quasi due generazioni) corrisponde a poco meno di 150 unità in più all´anno.

In realtà, come si può facilmente intuire, la crescita non è stata costante nel tempo. E non si può nemmeno trascurare come un aumento dei residenti comporti la necessità di adeguare i servizi della città.

I 15 mila residenti, superati in un solo colpo tra il 1969 e il 1970 (15.250) con l´inizio del boom delle nascite, si sono contati soltanto per due anni.

Già alla fine del 1972, infatti, la popolazione sevesina era di 16.131 unità.

Maggiore il periodo necessario per arrivare ai 17 mila. Sei anni, che trovano due motivazioni tutto sommato anche correlate: la diossina (diminuzione drastica delle nascite a partire dal 1978, con saldo nati/morti positivo ma molto ridotto, e la novità del saldo negativo tra immigrati ed emigrati) e la legalizzazione dell´aborto (non a caso, superato il timore diossina, le nascite non sono più tornate ai livelli precedenti nonostante l´aumento della popolazione).

Dai 17 mila residenti del 1978 si è arrivati a 18 mila soltanto nel 1994, ben sedici anni dopo. Poche nascite, pochi spostamenti della popolazione, con un rapporto immigrati/emigrati risultato più volte negativo (nel 1982, 1983 e 1986) e qualche volta prossimo allo zero: una crescita dovuta soprattutto agli ultimi due di questi sedici anni (+323 cittadini).

Il risveglio del 1993 ha nuovamente abbreviato i tempi per passare ai 19 mila abitanti: nove anni (19.384 nel 2003). Causa facilissima da individuare: le numerose immigrazioni, soprattutto di giovani (si riscontra un aumento delle nascite a livelli di 25-30 anni fa).

Un movimento che ancora oggi non conosce sosta e che, in soli due anni, ha fatto superare il tetto dei 20 mila con circa 300-400 nuovi cittadini all´anno.

Gualfrido Galimberti