Don Carlo, segno della grazia di Cristo

 
Sono onorato, a nome della città di Seveso, di aver accompagnato dalla sua abitazione in via Milite Ignoto alla nostra chiesa parrocchiale SS. Gervaso Protaso Don Carlo Fumagalli, ordinato sacerdote sabato 24 maggio a Roma nella Basilica di S. Maria Maggiore.

Desidero ringraziarlo per aver portato nella nostra comunità un segno vero e reale della grazia di Cristo, per aver, con la sua vocazione, segnato un cammino che traccia l´impegno e la responsabilità nella comunità cristiana.

Una vocazione, la sua, maturata all´interno della Fraternità sacerdotale di S. Carlo Borromeo quindi un percorso che vede la funzione educativa del sacerdozio, una funzione completa nella realtà degli uomini.

Desidero salutare i genitori di Don Carlo, tutta la sua famiglia, sono vicino alla loro felicità, con amicizia e riconoscenza. E´ infatti proprio questa l´origine, la capacità educativa della famiglia, che diventa una guida e traccia un solco. La responsabilità con la quale oggi esercitiamo l´educazione dei figli è la condizione nella quale si coltiva la nostra missione nella vita. Se questo lavoro di cura, di esempio, di vicinanza, di rigore, di conoscenza dell´educazione, non viene fatto bene tutta la società diventa più povera, noi diventiamo più poveri.

Siamo quindi grati a questa famiglia, che, nel cuore della nostra comunità, è un segno di una possibilità educativa per tutti. La città di Seveso è vicina a tutti voi.

Desidero ricordare infine, aggiungendo alle parole forti e coinvolgenti del nostro parroco Don Luigi Piatti, apparse sul Cittadino, che esiste un legame di parentela tra Don Carlo Fumagalli e il Cardinale Confalonieri, anche questa, nella nostra città, è un traccia evidente di un percorso che ci fa pensare che la vocazione di Don Carlo non è casuale, arriva da lì, tutto si riconduce a un senso e ciò non può che aumentare la nostra gioia e la nostra partecipazione all´evento di oggi.

E siccome, come diceva Don Giussani "il valore dell´uomo è per la grazia, il processo di compimento nell´umano non può avvenire che per la presenza di Cristo".
Fraternità e missione sono le parole programmatiche della Fraternità sacerdotale di S. Carlo Borromeo: servire gli uomini nella disponibilità ad andare ovunque le necessità della Chiesa e la vita del movimento richiedano la presenza di sacerdoti «attraverso un´energia missionaria sacerdotale», come ha scritto il suo fondatore, don Massimo Camisasca.

E poi vivere una comunione che sia allo stesso tempo aiuto reciproco e metodo della presenza missionaria negli ambienti: parrocchie, scuole, università. I preti della Fraternità San Carlo vivono in «case» che, sparse nei cinque continenti, vogliono essere per gli uomini un segno della compagnia di Cristo e un´occasione perché Egli sia conosciuto secondo un accento nuovo.

Ho voluto sottolineare questa particolarità della esperienza di Don Carlo che ringrazio personalmente, perché porti nel cuore sempre la sua città, per rafforzare la continuità con la comunità di amici e di esperienze che lo legano a Seveso. Oggi è un giorno di gioia che dobbiamo apprezzare e portare con noi.

Il sindaco
Clemente Galbiati