[1/2/2008] - Per non dimenticare

Due film per non dimenticare. In occasione della giornata dedicata al "ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti" durante l´ultimo conflitto mondiale (Legge n. 211 del 20 luglio 2000), è stata offerta ai ragazzi dell´ultimo anno delle scuole elementari e medie della città la possibilità di vivere il Giorno della Memoria in modo consapevole e attivo, nella convinzione che il ricordo debba essere accompagnato dalla rielaborazione personale di un giudizio critico.

Giovedì 31 gennaio e venerdì 1 febbraio l´assessorato all´Istruzione e alla Cultura di Seveso ha proposto la proiezione dei film "Train de vie" (1998) ai ragazzi di terza media e "Galline in fuga" (2000) agli studenti di quinta elementare.

Pietro Mauri, esperto in cinematografia e comunicazione, ha guidato i ragazzi alla lettura tecnica dei film attraverso delle schede, lasciando ai docenti stessi lo sviluppo didattico dei temi proposti, anche in relazione ai diversi programmi e tempi di ciascuna classe. Gli stessi dirigenti scolastici interessati hanno inoltre avuto la possibilità di incontrare anticipatamente l´esperto Pietro Mauri, usufruendo della sua consulenza cinematografica in vista degli appuntamenti programmati con i ragazzi.

"Abbiamo scelto due proiezioni divertenti - ha spiegato l´assessore Luca Volpi agli studenti - che non fanno vedere le brutture dell´olocausto, ancorché siano uno strumento utile per "fare memoria" di eventi devastanti che hanno macchiato l´Europa. Sant´Agostino diceva che "il semplice sapere rende tristi": è ciò che succede quando la memoria  del male è ridotta ad un puro lavoro di documentazione. Urge fare un passo avanti, occorre affermare, come sostiene il Papa,  "che la conoscenza della verità ha come scopo la conoscenza del bene".

"I film - ha aggiunto l´assessore - sono carichi di umorismo e fanno trasparire, pur nella cruda realtà, una positività. Se non fosse presente nella realtà un aspetto di positività, di speranza, ci troveremmo di fronte ad una shoah, una catastrofe. Occorre fare memoria per affermare una positività dentro la realtà senza la quale non riusciremmo a costruire nulla".