[4/4/2008] - Un nuovo parco in città

Tra poco Seveso avrà un parco in più: a Baruccana, vicino alla nuova chiesa di San Clemente, tra via Pavia e via Colleoni sta sorgendo una nuova area verde di 1.950 alberi, con percorsi di attraversamento e aree di sosta, frutto di un lavoro che ha visto la collaborazione di numerosi attori.

Il parco, ormai quasi ultimato, è sorto su un´area di circa 18.000 mq di cui quasi la metà apparteneva al Comune, mentre la porzione restante è stata destinata a verde pubblico nel 2007 in seguito a un piano di lottizzazione con un intervento di edilizia convenzionata. Gli accordi col Comune prevedevano che a carico dei lottizzanti venisse sistemata l´area verde e venisse realizzato il collegamento viabilistico tra via Pavia e via Prealpi, arricchito da una pista ciclabile. I lavori sono stati realizzati dall´Impresa Litta.

"Contemporaneamente al progetto del parco - spiega l´architetto Marialuisa Paiella, che ha seguito il piano di lottizzazione - è nato il progetto del nuovo oratorio di Baruccana, per questo abbiamo ritenuto importante confrontarci con i progettisti e con il parroco per giungere alle migliori soluzioni possibili. Un esempio è dato dai parcheggi in via Colleoni che sono stati rielaborati rispetto all´idea iniziale proprio in base alle esigenze e alle proposte del parroco, così come alcuni materiali, scelti per creare continuità tra i due interventi".

Il disegno del parco è scaturito dall´osservazione di una foto aerea del territorio, dalla quale sono emersi percorsi già esistenti difficilmente percepibili in altro modo e proprio su tali attraversamenti si sono costruiti gli spazi del parco: attraversamenti pedonali brevi e pratici, aree di sosta piane e illuminate, radure e collinette per creare ambiti di diversità e porzioni alberate di mascheramento del contesto urbanizzato.

Tra le 1.950 piante presenti, fornite e messe a dimora dal Parco delle Groane in seguito a un procedimento di compensazione ambientale, ci sono biancospini e altre specie che fruttificano in modo selvatico, oltre a piante ad alto fusto come numerose querce.

"L´intervento effettuato - precisa l´agronomo Paolo Lippi - è di tipo estensivo e tiene conto della necessità di avere bassi costi di manutenzione futuri. Inoltre un aspetto fondamentale che abbiamo rispettato nel disegno del parco è la centralità della chiesa, con la sua monumentalità e la sua funzione centrale per la comunità".

"Le scelte progettuali - concludono Lippi e Paiella - sono state effettuate all´insegna della sostenibilità: sono stati usati materiali a basso impatto ambientale, come per esempio materiale di recupero certificato, al posto della ghiaia, che non comporta nuovi scavi né smaltimento in discarica, cercando di introdurre meno artificiosità possibile, anche visiva".

D.M.