[2/7/2008] - Bilancio: razionalizzate le spese

Il rendiconto della gestione economica del Comune relativo al 2007 rappresenta una cartina al tornasole di quanto è stato realizzato del programma di opere, servizi, impegni finanziari assunti in partenza. Nello scorso anno la percentuale di attuazione del programma è stata pari all´85%.

"Si tratta di un dato molto positivo - ha affermato Marco Mazzucco, assessore al Bilancio - tra l´altro ormai storicizzato e stabile negli anni. Questo dimostra una coerenza nelle politiche economiche adottate e una solidità dei nostri conti pubblici. Il merito di questo risultato sta nella gestione oculata della spesa corrente".

Dell´avanzo di amministrazione maturato nel 2007, pari a circa 400 mila euro, ben 170 mila euro derivano infatti da minori spese correnti e da risparmi strutturali degli uffici. Questa somma va ad aggiungersi all´avanzo di amministrazione del 2005 pari a 2 milioni e 200 mila euro che quest´anno la finanziaria permetterà di utilizzare per finanziare opere in conto capitale.

"Col cambio del patto di stabilità - ha precisato Mazzucco - quest´anno potremo utilizzare fino a quasi due milioni del nostro avanzo di amministrazione, cosa che fino all´anno scorso era impossibile. Il rispetto della legge finanziaria del governo è stato garantito come sempre. Inoltre l´economia ottenuta sulle spese ci ha consentito di diminuire l´Ici prima ancora dell´intervento statale".

La pressione tributaria che grava sui cittadini di Seveso è calata negli ultimi tre anni: i 428,17 euro del 2005 si sono quasi dimezzati nel 2007, sfiorando i 245 euro. Questo dato significativo è dovuto alla politica di diminuzione delle tasse attuata dal Comune, a cui si è unito l´aumento della popolazione.

"Nei prossimi tre anni - ha spiegato l´assessore - nessuna delle tasse comunali sarà aumentata. Questo prevede la manovra finanziaria del governo a cui siamo ben lieti di aderire. Certo, confidiamo che il federalismo fiscale e i trasferimenti statali intervengano a colmare i mancati incassi dei Comuni. È fondamentale che amministrazioni virtuose come la nostra non vengano penalizzate. Infatti l´alternativa che si renderebbe necessaria in mancanza di risorse sarebbe quella dell´accensione dei mutui, ipotesi che non ci trova concordi perché i debiti ricadrebbero ancora sulle tasse dei cittadini".

Silvia Galimberti