[2/4/2021] - Comunicato Stampa n. 34/2021

 

La Giunta Comunale ha approvato il progetto esecutivo relativo ai lavori di ristrutturazione edilizia degli immobili di Via Vignazzola 94, in località Meredo. Si tratta del villino residenziale e del box acquisito al patrimonio indisponibile dell'Ente in seguito all’assegnazione, decretata nel 2019, da parte dell'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. La spesa complessiva dell’opera è stimata in 90mila euro, per i quali si richiederà un finanziamento regionale per il 50% aderendo al bando pubblicato lo scorso 22 febbraio a sostegno del recupero e utilizzo di tali beni a fini sociali o anche istituzionali o per scopi economici ma con il vincolo del reimpiego dei proventi per finalità sociali. Relativamente agli immobili di Via Vignazzola 94, l’Amministrazione Comunale intende utilizzarli per la realizzazione di una comunità di accoglienza residenziale per disabili non motori.

 

Il villino si sviluppa su 4 livelli: piano seminterrato, piano terra, piano primo e sottotetto adibito a ripostiglio. All’interno dell’area verde di pertinenza è presente una piscina, che verrà smantellata al fine di limitare i rischi per gli ospiti dell’alloggio. Allo stato attuale, la porzione immobiliare è abbandonata e necessita di alcuni interventi di ripristino.

 

Una volta eseguita la ristrutturazione edilizia, l’Amministrazione Comunale procederà alla selezione, tramite apposito bando pubblico per la concessione in convenzione dell’alloggio, di un operatore del privato sociale operante nell’area della disabilità, cui affidare la gestione del bene.

 

“L’approvazione del progetto esecutivo per la ristrutturazione edilizia degli immobili di Via Vignazzola 94 confiscati alla criminalità organizzata e l’adesione al bando regionale per ottenere un finanziamento regionale rappresentano la miglior risposta della nostra Amministrazione Comunale alle domande che ci vengono rivolte sul tema della legalità – dichiara il sindaco Luca Allievi - Confiscare un immobile alle mafie significa riappropriarsi di qualcosa che è stato realizzato ai danni dei cittadini onesti. Ora la nostra comunità ha la possibilità di riconvertire un villino in un alloggio per disabili non motori per un progetto sul 'dopo di noi' di grande valenza sociale”.

 

“L’idea progettuale – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici e al Patrimonio, Alessia Borroni - nasce dall’esigenza di riqualificare e preservare la costruzione, tramite interventi che ne mantengano l’integrità e che siano volti alla conservazione dell’immobile. La realizzazione dei lavori progettati rientra nel programma dell’Amministrazione Comunale con l’obiettivo di rendere nuovamente fruibile l’immobile destinandolo alla vita sociale”.

 

Gli utenti dell’alloggio - è la descrizione del progetto sul “dopo di noi” dell’assessore ai Servizi Sociali, Marina Romanò - saranno disabili non motori adulti, con un livello di disabilità tale da non richiedere contesti particolarmente protetti, in grado di partecipare all’organizzazione della vita domestica, ma non di vivere autonomamente nel proprio domicilio. La comunità di accoglienza residenziale si configurerà quale luogo alternativo a quel nucleo familiare di origine che, per motivi diversi, non sarà nelle condizioni di assistere il familiare disabile. La stessa ricalcherà un’organizzazione di tipo familiare e si proporrà di garantire ai propri ospiti, anche tramite le attività di tipo educativo proposte, i diritti fondamentali di benessere, autonomia, vita di relazione, evitando il fenomeno dell’isolamento e dell’emarginazione sociale, utilizzando le potenzialità e le caratteristiche di ognuno, rispettando peraltro le diversità.

 

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