[1/8/2015] - Pedemontana: conferenza dei servizi sulle aree influenzate dall´incidente Icmesa

Il 29 luglio si è svolta in Regione la seconda conferenza dei servizi per esaminare le integrazioni al piano di caratterizzazione che la società incaricata di realizzare l´autostrada Pedemontana ha dovuto presentare dopo il primo incontro del 9 aprile scorso, quando, proprio grazie al lavoro congiunto dei Comuni di Seveso, Barlassina, Cesano Maderno, Bovisio Masciago e Desio, era stato "sospeso" il procedimento in quanto a Pedemontana erano stati imposti nuovi, ulteriori approfondimenti per un esame più attento delle aree potenzialmente contaminate da diossina dopo l´incidente del 10 luglio 1976.


Se il nuovo piano è stato comunque ritenuto migliorativo rispetto al precedente (solo per fare un esempio, i punti di indagine proposti da Pedemontana aumenteranno da 128 a 168 mentre i campionamenti a oltre 500) i rappresentanti dei cinque Comuni, trovando riscontro e sostegno nel Presidente della Conferenza dei Servizi dottor Di Nuzzo Nicola, di Regione Lombardia, hanno chiesto ed ottenuto altri 10 punti di indagine, in particolare tra Bovisio e Desio, sottolineando così il principio che un esame approfondito del potenziale livello di contaminazione non può essere limitato alle ex zone "A", "B" e di "Rispetto (R)" classificate nei lontani 1976 e 1977, ma che si deve invece considerare un ambito più esteso in quanto la classificazione originaria fu fatta sulla base delle conoscenze tecnico-scientifiche dell´epoca e che quindi non offre oggi alcuna certezza circa l´esatta suddivisione delle zone contaminate e questo in particolare tra le zone B e R.


Anche per quanto riguarda la viabilità accessoria, già inclusa nell´aggiornamento del piano, dopo le richieste della prima conferenza di servizi, siamo passati da un interasse lineare tra i punti di 400 metri ad uno di 100 metri, maggiormente coerente con la maglia di 100x100 metri adottata, aumentando ulteriormente i punti di campionamento.

Ancora una volta i Comuni hanno evidenziato che il piano di caratterizzazione deve avere l´obiettivo principale di fare una mappatura precisa della contaminazione da diossina e ciò soprattutto per tutelare la popolazione se e quando sarà realizzata concretamente l´autostrada. Anche la Provincia di MB da parte sua ha prescritto una diminuzione della maglia di campionamento che porterà un ulteriore sensibile miglioramento delle conoscenze sulla reale distribuzione della contaminazione.


E´ stata inoltre ribadita l´imprescindibile supervisione dell´Agenzia Regionale per la Protezione dell´Ambiente (Arpa) durante l´effettivo svolgimento dei campionamenti congiuntamente alla presenza di un tecnico incaricato dalle amministrazioni comunali. Su questo aspetto i  Comuni hanno riaffermato l´importanza di uno scambio continuo e costante di informazioni durante il piano e questo sia, appunto, per mantenere il controllo sui prelievi sia per aggiornare costantemente tutta la cittadinanza.


Alla fine del piano di caratterizzazione  (si prevedono 6/8 mesi) sarà convocata una nuova conferenza di servizi con l´obiettivo di esaminare i risultati e decidere eventuali nuove azioni. Attenzione, precauzione, tutela del territorio e della popolazione in un percorso che deve essere "pubblico" e costantemente monitorato. Queste, in sintesi, sono state le linee guide dei cinque Comuni nell´esame della caratterizzazione presentata da Pedemontana, ben consapevoli che il piano è solo l´occasione per comprendere la reale diffusione della diossina nel suolo e sottosuolo, dopo numerosi anni dall´incidente Icmesa.


Al momento si parla anche di eventuali progetti alternativi, ma un riscontro della quantità di diossina presente e la superficie territoriale coinvolta aiuta a capire l´entità economica che una eventuale bonifica di milioni di metri cubi di terreno può comportare.