Salta al contenuto principale
Regione Lombardia
Accedi all'area personale Accedi all'area personale

|

L'Archivio di Stato di Milano ricorda la tragedia dell'Icmesa con una mostra

Alla inaugurazione era presente il Sindaco Borroni accompagnata dagli assessori Iannotta e Zuliani e dai consiglieri Santoro e Malerba

Data :

17 luglio 2026

Categorie:
Ambiente
Comune
L'Archivio di Stato di Milano ricorda la tragedia dell'Icmesa con una mostra
Municipium

Descrizione

Alla presenza del Sindaco Alessia Borroni (accompagnata dal vicesindaco Weruska Iannotta, dall'assessore alla cultura Michele Zuliani e dai consiglieri Roberta Santoro e Luigi Malerba) è stata inaugurata ieri sera presso l'Archivio di Stato di Milano la mostra documentaria “Cronaca di una nube. Il disastro dell’ICMESA 50 anni dopo attraverso le carte processuali” curata dalla dott.essa Carmela Santoro. 

All’interno dell’esposizione il pubblico sarà invitato a confrontarsi con i documenti originali, un patrimonio comune di grande interesse storico, che ha contribuito a cambiare la gestione del rischio ambientale. Un percorso narrativo unico, realizzato grazie ai materiali del processo di primo grado recentemente inventariati con fondi PNRR, che attraverso diverse sezioni tematiche racconta:

  • Il disastro e le misure adottate
  • Il processo
  • Le conseguenze future

Durante la cerimonia di inaugurazione è stato riservato uno spazio al Sindaco Alessia Borroni che ha portato la sua testimonianza.

La mostra resterà aperta su prenotazione fino al 26/08/2026 scrivendo a: as-mi.prenotazione@cultura.gov.it 

Per ulteriori dettagli sulla mostra clicca sul link al sito dell'Archivio di Stato con il calendario delle visite guidate.

Ultimo aggiornamento: 17 luglio 2026, 12:12

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta il Servizio

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?

1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?

1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?

2/2

Inserire massimo 200 caratteri
È necessario verificare che tu non sia un robot