Descrizione
Si informa la cittadinanza che già a partire da questa settimana 20 alberi sparsi sul territorio cittadino verranno abbattuti in quanto versano in condizioni giudicate pericolose per l'incolumità di persone e cose, soprattutto in una fase stagionale come quella attuale in cui gli eventi meteorologici estremi (forti temporali con raffiche di vento o "bombe d'acqua") sono più frequenti e improvvisi. In particolare, l'agronomo incaricato dall'Ufficio Ecologia del Comune di Seveso che ha condotto i sopralluoghi e le analisi strumentali, cita principalmente due motivazioni legate all'abbattimento: problemi fisiologici (disseccamenti totali o parziali, debilitazioni, attacchi di insetti e/o funghi patogeni) anche provocati, per alcune specie, dall'innalzamento delle temperature e problemi di stabilità dovuti a carie basali, degenerazioni delle ceppaie, difetti strutturali e cavità in quota.
Su 20, ben 14 hanno una classe di propensione al cedimento "D" o di "gravità estrema", la più alta per pericolosità. I rimanenti hanno una classe "C-D" definita di "gravità elevata". Si tratta della cosiddetta classificazione di Propensione al Cedimento dell’Albero (CPC) utilizzata universalmente per valutare la stabilità degli alberi prevista dal protocollo ufficiale ISA (International Society of Arboriculture) che misura, appunto la pericolosità strutturale.
Si tratta di quattro querce in via Cacciatori delle Alpi/via Monterosa, un acero in via dei Castagni (parco di Villa Dho), due pioppi in via Cavalla (scuola media Don Giussani), un pino e un platano (scuole via De Gasperi/via Adua), un acero e un olmo in via Monte Bianco (scuola Munari), due pini in via Pio XI, un pioppo in piazza IV Novembre, un cedro, una quercia e un tiglio lungo viale Redipuglia, un faggio in piazza XXV Aprile, un mirabolano in via Verona/via Trapani e una quercia lungo viale Vittorio Veneto.
Quella in corso proprio in questi giorni è la seconda tornata di abbattimenti del 2026; bisognerà attendere la fine dell'anno per avere un computo totale e ottenere una statistica in base alla quale effettuare le scelte per le specie da utilizzare per le compensazioni sul territorio. Le sostituzioni verranno eseguite nella prossima stagione autunno-invernale.
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Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2026, 16:09