Descrizione
La settima edizione di "Convegno in Archivio" tenutasi ieri, martedì 14 Aprile, nelle sale di Palazzo Lombardia a Milano ha ospitato anche un panel dedicato a Seveso e ai 50 anni dal disastro dell'Icmesa. Lo speciale "gruppo di lavoro" è stato coordinato da Francesca Furst della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia e Stefano Leardi, Archivio di Stato di Milano.
Il compito di chiudere la discussione è spettato al Sindaco Alessia Borroni. Dove emerge l'importanza a livello di archivistica del disastro della diossina del 1976? Perché quello che raccoglie tutto il materiale cartaceo prodotto in dieci anni dall'Ufficio Speciale sorto a Seveso nel 1977 (una sorta di "distaccamento" territoriale di Regione Lombardia con il compito di gestire le operazioni di bonifica) rappresenta uno degli "archivi per l'ambiente" meglio conservati e più significativi della storia italiana. È parte di quello regionale e si trova a Morimondo, nei pressi di Milano. Le celebrazioni per il mezzo secolo rappresentano una valida occasione per parlarne assieme ad una lunga lista di esperti (vedi locandina); è toccato però ad Alessia Borroni fare la giusta chiosa e raccontare ai presenti in Sala Solesin il punto di vista di una sevesina che ha vissuto in prima persona, con la famiglia, quegli anni di dubbi e incertezze e che la prossima settimana sarà a Bruxelles a ritirare il "Marchio Europeo" ottenuto dal Bosco delle Querce per il suo valore storico e culturale.
Alla giornata hanno partecipato anche gli archivisti di Caeb, la cooperativa che gestisce l'archivio storico di Regione Lombardia e che ha anche la gestione della Biblioteca civica di Seveso - attraverso la propria sezione dedicata alle Biblioteche -. Questa sinergia ha permesso, nelle scorse settimane, a diverse classi delle scuole di Seveso di conoscere proprio l'archivio di Regione Lombardia ed insieme l'archivio dell'Ufficio Speciale di Seveso.
L'intervento conclusivo del Sindaco Alessia Borroni:
"Il senso che vogliamo dare alle celebrazioni del disastro ambientale dell'Icmesa vuole essere improntato all'ottimismo e soprattutto alla rinascita. Alla rinascita di una comunità che in questi 50 anni non si è spostata da Seveso, non ha avuto paura, ha continuato a vivere e a prosperare. A Seveso ci sono aziende che sono arrivate alla quinta generazione, che dopo il 1976 non si sono mai fermate. Simbolo genuino di resilienza. Porto anche la mia esperienza diretta di bambina che girava in bicicletta in mezzo a uomini ricoperti con tute bianche e ai militari che presidiavano la cosiddetta zona A. Ricordo come i sevesini non venivano accettati negli alberghi oppure quando il Comune pagò ai cittadini le vacanze estive a Pietra Ligure perché altre località balneari non ci volevano. Essere vissuti per tanti anni con il marchio dei 'diossinati' è stato difficile. E questo 50esimo vuole rappresentare il definitivo punto di svolta, l'occasione soprattutto per raccontare come grazie, o per colpa, di Seveso sia aumentata l'attenzione per l'ambiente e per l'ecologia dei cittadini. Grazie alla Direttiva europea Seveso sono migliorate le condizioni di sicurezza sul lavoro e di chi vive nelle vicinanze delle zone industriali".
"Non dimentichiamoci il Bosco delle Querce, l'esempio di come da un disastro di simili proporzioni possa nascere un'opportunità per i cittadini sottoforma di un'area verde, bella, sicura, riconosciuta come Parco Naturale per le caratteristiche della sua biodiversità. Le vasche conservate nel sottosuolo e controllate costantemente da Regione Lombardia rappresentano ancora oggi un brillante esempio a livello di ingegneria studiato in tutto il mondo"
"Il 10 Luglio ospiteremo a Seveso il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Per noi sevesini sarà un momento storico, l'occasione per voltare definitivamente pagina, una data simbolo per riprenderci la dignità di cittadini, chiudere un cerchio e aprirne un altro, improntato alla voglia di andare avanti e far risaltare quante cose positive siano scaturite da un episodio negativo che è giusto ricordare".
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Ultimo aggiornamento: 15 aprile 2026, 18:56